mar 11 2010
The Departed – Il bene e il male

(recensione tratta da “il cinemaniaco”) Il gangster movie ha in Martin Scorsese uno dei massimi rappresentanti del genere, il suo Quei bravi ragazzi è storia del cinema, un cult assoluto che ha figliato ed ispirato piccoli capolavori come il televisivo I Soprano, come degno di nota anhe l’ottimo Casinò, in entrambi i casi il regista esplorava il mondo malavitoso con uno sguardo intrigante e crudele, aggiungendo una connotazione di iperviolenza, smussando l’epica di film come Il Padrino e mostrandoci concetti come onore, rispetto e famiglia in una veste deviante e selvaggia.
Stavolta Scorsese allarga lo spettro inserendo elementi come poliziotti e corruzione, nonchè una tempistica degli accadimenti tipica del thriller, ispirandosi al primo film di una trilogia made in Hong Kong (Infernal Affairs) sfornata dalla coppia di registi andrew Lau e Alan Mak, sfumandone la connotazione action e aggiungendovi di suo un surplus di mestiere e classe.
la Triade cinese diventa la mafia irlandese grazie ad un adattamento a firma William Monahan, nel curriculum l’epico Le Crociate e il thriller Nessuna verità entrambi di Ridley Scott, a cui sia aggiunge un cast impressionante, due veterani come Jack Nicholson e Martin Sheen, affiancati da un terzetto di giovani talenti in costante evoluzione, Matt Damon, Leonardo DiCaprio e Mark Wahlberg.
Dopo averci accompagnato in una Boston plumbea e traffichina, tenuto sulla corda con uno script ad orologeria, Scorsese ci spiazza con un finale per nulla accomodante, e anche se ogni tanto mr. Nicholson si lascia andare a qualche gigioneria di troppo, sfoderando la sua anima da Joker, e Quei bravi ragazzi si dimostra ancora una volta una perla inarrivabile, non possiamo esimerci dal definire questo film assolutamente imperdibile.
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