mag 18 2010

Il Padrino

Classified in: Drammatico, Film, Iadmin at 14:24

Dire che questo film è tra i migliori di sempre è pura retorica. Basta fare un salto su uno qualunque dei siti che stilano più o meno regolarmente classifiche per rendersi conto che nelle valutazioni più infelici, Il Padrino scende al massimo ad un 9,5 di voto. Il Padrino ha sdoganato costumi, usanze, modi di parlare di un’Italia al di fuori dei suoi confini, nelle sue luci e nelle sue ahimè molte ombre. Continue reading “Il Padrino”


apr 05 2010

Mediterraneo

Classified in: Drammatico, Film, Guerra, Madmin at 22:23

Il film in questione avrebbe dovuto vincere non uno ma 100 oscar! Badate bene non è uno di quei film che basta vedere una volta! Fate pure la prova! Difficile dare una definizione o un genere per questo film, che percorre una scia filo-drammatica, pur non disdegnando alcuni interventi comici (indimenticabili alcuni interventi di Abatantuono). Un buon equilibrio misto ad un senso di malinconia per quel mancato cambiamento che tutti speravano con la fine della seconda guerra mondiale! Continue reading “Mediterraneo”


mar 16 2010

I soliti sospetti

Classified in: I, Thrilleradmin at 22:39

Stando ad un elenco che ho trovato dei migliori 50 film indipendenti di sempre secondo Empire, questo film si piazza tra i primi 10. Personalmente mi trovo d’accordo con questa classifica, perlomeno per ciò che concerne questo capolavoro di Bryan Singer premiato come fuori concorso al 48esimo Festival di Cannes.

Riuniti in un commissariato per un’identificazione, cinque malfattori si mettono d’accordo per un colpo grosso. Riuscita l’impresa continuano, ma si accorgono di essere manipolati a distanza da Kayser Söze, potente genio del crimine che nessuno ha mai visto. Con inganni a ripetizione – voce narrante fuori campo, flashback, perfino immagini menzognere – si arriva al finale. Scioglimento dell’enigma con due colpi di scena. Thriller di azione violenta che sembra talvolta in bilico tra la parodia e il fantastico. Continue reading “I soliti sospetti”


mar 16 2010

La stangata

Classified in: Commedia, Film, Ladmin at 10:09

È la storia di una stangata (sting) che due imbroglioni (conmen) appioppano a un merlo (mark), soffiandogli (to blow) un malloppo (boodle) per mezzo di un telegramma (wire), una complicata truffa che in napoletano si potrebbe chiamare “pacco, doppiopacco e contropaccotto” nella quale casca un re della malavita di Chicago negli anni ‘30. Questa truffa “all’americana” serve anche a vendicare la morte di un amico. Continue reading “La stangata”


mar 15 2010

Non è un paese per vecchi

Classified in: Drammatico, Film, Nadmin at 01:03

Llewelyn Moss trova, in una zona desertica, un camioncino circondato da cadaveri. Il carico è di eroina e in una valigetta ci sono due milioni di dollari. Che fare? Llewelyn è una persona onesta ma quel denaro lo tenta troppo. Decide di tenerselo dando il via a una reazione a catena che neppure il disilluso sceriffo Bell può riuscire ad arginare. Moss deve fuggire, in particolare, le ‘attenzioni’ di un sanguinario e misterioso inseguitore.

Ispirato al romanzo del Premio Pulitzer Cormac McCarthy il nuovo film dei Coen conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, la coerenza e l’originalità dei due fratelli divenuti ormai un marchio di fabbrica. McCarthy è il riconosciuto interprete letterario dei mutamenti di un mondo (quello del West e della frontiera messicana) divenuto estremamente più violento di quanto non lo fosse nell’epoca che lo ha fatto divenire mito cinematografico. McCarthy non è però interessato a una cinica e compiaciuta presa d’atto di una realtà innegabile. Neppure i Coen lo sono. Qui si trova il punto di contatto tra le due letture di un’umanità che cambia. La chiave di volta sta proprio in questa parola: umanità. Perché i due registi ci offrono una sceneggiatura decisamente più eccessiva di quella, già considerata molto violenta, di un film come Fargo. Le uccisioni abbondano in Non è un paese per vecchi ma si inseriscono in una narrazione che fa dell’iperbole la propria cifra stilistica.

A differenza di Tarantino però i Coen non si fermano alla coreografia raffinata della violenza. Non si accontentano di ironizzare. Non gli basta mostrare quanto sono bravi a suscitare il riso dinanzi a un uomo che muore. Non è questo il loro scopo. Ciò che per loro conta è riuscire a mettere in rilievo anche solo una scintilla di umanità in un mondo che sembra governato dalla follia.Riescono a farlo grazie al personaggio dello sceriffo interpretato da un Tommy Lee Jones che, non a caso, è uno dei protagonisti di questo film dopo aver diretto e interpretato Le tre sepolture ambientato anch’esso al confine con il Messico. Osservate la scena finale e vi accorgerete di come i Coen riescano ancora, nonostante le apparenze, a fare un cinema di qualità, spettacolare ma al contempo profondamente ‘diverso’ e morale.

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mar 09 2010

Pulp Fiction

Classified in: Drammatico, Film, Padmin at 14:15

4 storie di violenza s’intersecano in una struttura apparentemente circolare che va avanti e indietro nel tempo: si chiude 1) due balordi (T. Roth, A. Plummer) si accingono a fare una rapina in una tavola calda; 2) due sicari (J. Travolta, S.L. Jackson) recuperano una valigetta preziosa, puliscono la loro auto, insozzata dal sangue e dal cervello di un uomo ucciso per sbaglio, con l’aiuto di Mr. Wolf (H. Keitel), l’uomo che risolve problemi, e vanno a mangiare proprio nella tavola calda della rapina; 3) uno dei due sicari (Travolta) deve portare a ballare Mia (U. Thurman), moglie del capo (V. Rhames), che, scambiata eroina per cocaina, va in overdose; 4) il pugile Butch (B. Willis) contravviene ai patti, vince un incontro che doveva perdere e scappa con la borsa. Ispirato a quella narrativa popolare di ambiente criminale che, dagli anni ‘30 e ‘40, era pubblicata dai pulp magazines, il 2° film di Q. Tarantino (1963) procede sul filo di un’irridente ironia, di un efferato umorismo nero, di una dialettica tra buffonesco e tragico (tra fun e funesto) che mettono azioni, gesti e personaggi come tra parentesi, in corsivo, anche quando, come nel torvo episodio della sodomizzazione, questo film divertente e caustico dai dialoghi irresistibili penetra nell’abominio del male. Vietato in Italia ai minori di 18 anni. Palma d’oro a Cannes e Oscar per la sceneggiatura (Tarantino, Roger Avary).

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