mar 31 2010

Scrubs

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Scrubs è una serie televisiva statunitense ideata nel 2001 da Bill Lawrence, prodotta da ABC Studios e trasmessa negli Stati Uniti dalla NBC.

Il termine “scrub” indica un oggetto (un camice che indossano medici specializzandi ed infermieri); una pratica chirurgica (il lavaggio accurato delle mani prima di un intervento) ed una persona (un individuo di poco conto, un principiante o la riserva in una squadra di football). Sarebbe certo curioso che gli autori avessero intitolato la serie “scrubs” con l’intento di richiamare alla mente un particolare lavaggio delle mani che eseguono i soli chirurghi (e che normalmente non viene declinato al plurale, trattandosi di un verbo e non di un sostantivo) e non il camice indossato da quasi tutti i personaggi (camice che il protagonista si ostina ad indossare anche quando diventa un medico specializzato). Tanto più che questa seconda interpretazione consente di fare riferimento, contemporaneamente, al primo ed al terzo significato letterale del termine “scrub”: gli infermieri ed i medici alle prime armi (the scrubs) che indossano i tipici camici (the scrubs). Continue reading “Scrubs”


mar 13 2010

Sesso, bugie e videotape

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Sesso, bugie e videotape (Sex, Lies, and Videotape) è un film del 1989 scritto e diretto da Steven Soderbergh, vincitore della Palma d’oro al 42° Festival di Cannes, con James Spader e Andie MacDowell. Nel 2006 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Ann è la moglie di un giovane avvocato, John. Ann ha una sorella, Cinthia, che oppostamente a Ann è attraente e molto sensuale. Cinthia e John sono amanti. Un giorno arriva in città Graham, un vecchio amico di John; lui sconvolge la vita di Ann, poi scopre la relazione di suo marito con sua sorella.

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“Sex, Lies and Videotape: curiosa assonanza con uno slogan lontano: sex, drugs and rock’n'roll. C’è dell’ironia, della triste ironia, in questa assonanza forse non involontaria. Quel che un tempo sembrava il paradiso finalmente raggiunto, il trionfo libertario del desiderio, la fine di ogni possibile solitudine, ora torna capovolto in questo titolo capovolto. Le bugie stanno al posto della fantasticata e allucinata verità chimica, lo specchio freddo dell’elettronica spegne le incandescenti generosità di un’utopia ambigua, il sesso resta a ricordare che le illusioni vivono lo spazio d’un mattino.” (di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore)